Lunedì, 15 Maggio, 2017

Quando si uniscono amore, fede, devozione, arte e tradizione non può che venir fuori un capolavoro. Non tutti conoscono la storia della Basilica di Santa Maria di Pozzano, ma tutti gli stabiesi, l’hanno vista almeno una volta.

Situata su una collina lungo la strada panoramica che dalla penisola sorrentina porta verso Napoli, la chiesa appartenente all’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, rappresenta uno dei quattro santuari presenti nella “Città delle Acque” insieme a quello della Madonna della Libera, del Sacro Cuore e di Santa Maria della Sanità, un tesoro dal valore inestimabile. Ma, la bellezza dell'altare maggiore realizzato nel 700’ con marmi policromi e protetto da una balaustra, ad opera dei fratelli Ragozzino, delle tele realizzate da Paolo De Matteis e da Bernardino Fera e dei lavori orchestrati dall’architetto Luigi Vanvitelli, rendono la Basilica di Pozzano unica nel suo genere.

Per scoprire tutti gli aneddoti e segreti che si celano dietro a questo luogo di solitudine, arte e tradizione, l’avvocato Giuseppe Ruocco, ha curato un volume dedicato alla Madonna con lo scopo di rievocare il legame tra il popolo stabiese con la Vergine di Pozzano, compatrona, insieme a San Catello, della città alle “Falde del Faito”.

E’ il caso di dire, buona la prima: la presentazione del libro è stato un vero successo. L’ appuntamento è quello delle grandi occasioni: pubblico esperto, relatori d’eccezione, ospiti importanti, ambiente culturale raffinato e location di indubbio valore storico-artistico. Questi gli ingredienti che hanno caratterizzato la manifestazione organizzata in maniera certosina dall’avvocato Ruocco.

Una piacevole serata per i tanti cittadini accorsi, che hanno ascoltato con ammirazione le parole del rettore della Basilica, Padre Gian Franco Scarpitta e del docente di Letteratura poetica e drammatica, Don Carmelo Mezzasalma, giunto per l’occasione da Firenze sospinto dalla curiosità di vedere con i propri occhi il meraviglioso quadro raffigurante la Vergine Maria, seduta in trono, nell'atto di allattare il Bambino Gesù, risalente all'XI - XIII secolo. Presente anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, il quale, ha lanciato un messaggio d’amore verso questo patrimonio invidiato da tutti, che va preservato e valorizzato a tutti i costi. Il tutto, allietato dall’esibizioni degli artisti Annamaria Nastro, Michele e Luca SarcinelliGiancarlo Vittozzi, Vincenzo Romano e Laura Paolillo e dal gustoso buffet offerto dall’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani” di Castellammare di Stabia.

Insomma, non è mancato proprio nulla. Coinvolgente e apprezzato, un incontro applaudito da tutti gli intervenuti. Sarà necessario un bis? Il signor Pino è avvisato.

SERENA DI CAPUA – Riproduzione riservata